Sentiamo, oggi, un forte sentimento di gratitudine.
Ieri è stata una giornata memorabile per Anmic, perché la fotografia di quella palestra così grande e così piena di bambine e bambini concentrati, divertiti, entusiasti, felici, alle prese con i mattoncini più colorati, belli e intelligenti del mondo, ci ha riempito di gioia.
Abbiamo sempre sognato un evento del genere, dove noi, che siamo persone con disabilità o famigliari di persone con disabilità, non ci sentissimo una comunità a parte, ma parte della comunità. Ed essere artefici di questo principio inclusivo ci riempie d’orgoglio. Di fatto è il solco che cerchiamo sempre di seguire e ieri siamo riusciti a farlo davanti a tante persone.
“Qui è bellissimo: non si vedono le differenze”: ci ha raccontato una mamma. C’erano tutti, ognuno con le sue abilità, con i suoi mezzi, con le sue possibilità, ma non si notava. Non c’erano spazi riservati, accessi diversificati, cose che si potevano fare per alcuni e per altri no. Eravamo tutti insieme, una comunità.
Dopo tre anni, vorremmo dirvi di chi è stata l’idea di “Un mattoncino per il giardino di Luana”: Fabio Ghillani, appassionatissimo di Lego, collega di Luana Nigri, la persona a cui è dedicato l’evento e l’indimenticabile consigliera volontaria di Anmic che ci ha lasciati troppo presto, nel 2021. Col suo gruppo, Aemilia Bricks, in occasione dell’inaugurazione del giardino in ricordo di Luana (il nostro giardino inclusivo), Fabio ci ha proposto di creare un evento per far divertire i più piccoli e le loro famiglie, creando un contesto aperto a tutti, finalizzato alla condivisione e alla raccolta fondi in favore di Anmic Parma. Ci ha quindi prospettato l’idea di unire il gioco e il divertimento alla solidarietà.
Ci abbiamo messo un po’ per capire che saremmo stati in grado: così nel 2023 la prima edizione, poi la seconda, ora la terza. Con una risposta clamorosa da parte delle famiglie parmigiane.
Un aspetto che desideriamo raccontare è che per questo evento tutti prestano la loro opera gratuitamente, con un impegno di energie fisiche, mentali e di tempo che non sono indifferenti. Significa partire mesi prima, creare le condizioni migliori, poi tanto lavoro sporco, possiamo tranquillamente dire giorno e notte, perché tutto sia pronto per ospitare così tanti bambini. Al fianco degli espositori di Aemilia Bricks, sono stati eccezionali anche i volontari Anmic: oltre venti persone che durante l’evento e nei giorni precedenti non si sono risparmiate, rispondendo presente alle più svariate esigenze. Che dire poi delle nostre volontarie, che si sono inventate un laboratorio creativo: recuperando tanti materiali, hanno realizzato portachiavi, spille, matite, cerchietti e tanti altri fantasiosi oggetti a tema Lego. Li hanno poi messi a disposizione a un contributo quasi simbolico, ma ne hanno venduti talmente tanti che hanno integrato in maniera considerevole la cifra raccolta con le offerte all’ingresso. Non è un aspetto marginale: 3.780 euro è l’incasso benefico della giornata, che servirà a ripristinare completamente il nostro Giardino di Luana, per renderlo ancora più bello di prima, dopo il cantiere nel parco di Villa Parma in cui è inserito. Grazie, per questo, a tutti coloro che hanno voluto contribuire.
La lista dei grazie non finisce qui. Grazie al Comune di Parma, che ha riconosciuto all’evento il patrocinio gratuito e la possibilità di promuoverlo con dei manifesti in giro per la città. Grazie ai Nador Games, che hanno arricchito l’offerta di divertimento con i giochi in scatola. Grazie all’usd Eia Club, che ci ha prestato decine e decine di tavole e panche, e grazie all’Istituto Tecnico Tecnologico Rondani, in particolare ad alcuni suoi studenti: non solo ci ha messo a disposizione la palestra “Oltretorrente Grande”, ma ci hanno aiutato a rendere lo spazio accessibile e inclusivo. Grazie all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Parma, per aver portato con i propri volontari i Lego Braille, all’interno del laboratorio “Costruiamo l’inclusione” che ha visto anche i nostri volontari giocare con i più piccoli, con un’attenzione particolare alle barriere. D’altra parte si sa: giocando si impara più in fretta. Grazie infine agli sponsor dell’evento: Conad Centro Nord, Cpo Mobility e Rigi-Elia Ambulatori Odontoiatrici: ci hanno permesso di coprire le inevitabili spese che un evento di questo tipo comporta, in modo da rendere ogni euro offerto all’ingresso destinato esclusivamente ai nostri progetti inclusivi all’interno del Giardino di Luana. Grazie anche a Matti Palati, il food truck che decide ogni anno di donare il pranzo a tutti i volontari.
Abbiamo provato a non fare nomi, perché veramente avremmo fatto torto a tantissimi. Un’eccezione l’abbiamo fatta: Fabio Ghillani, da cui tutto è partito. Un’altra dobbiamo farla: Gilberto Nigri. Papà di Luana, instancabile organizzatore, umile leader di una squadra formidabile, indomabile cacciatore di difetti, già da stamattina impegnato a segnare cosa si può migliorare in vista dell’anno prossimo. Ma vi assicuriamo che anche lui era molto contento. Stanco, sì, ma felice.
E mentre stavamo rileggendo queste righe, è entrato un volontario, con un sorriso enorme. Uno di quelli che ieri ha fatto tardi per sistemare tutto: “Ragazzi… ma che giornata è stata!!?? Vedere tanti bambini così felici ripaga di ogni fatica. Aaaaah… che meraviglia!”.
Ecco, è tutto.